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martedì 12 ottobre 2010

- The Ring


Genere: Horror
Produzione statunitense - Anno 2002 – Dalle nostre parti è arrivato nel 2003
Regia: Gore Verbinski
Soggetto: Kôji Suzuki
Sceneggiatura: Ehren Kruger
Fotografia: Bojan Bazelli
Musiche: Hans Zimmer

Attori: Naomi Watts, Martin Henderson, David Dorfman, Lindsay Frost, Jane Alexander, Brian Cox, Daveigh Chase, Amber Tamblyn, Rachael Bella, Shannon Cochran
  

Trama, Recensione e Video

Uno strano fatto sconvolge la vita di due ragazze, una muore d'infarto in circostanze misteriose, l'altra rimane scioccata da un qualcosa che ha visto e le ha procurato un tale terrore da farle perdere l'uso della parola.
Per indagare sulla questione, arriva una giornalista, Rachel Keller, ingaggiata dalla madre di una delle due, poiché, giustamente, vuole vederci chiaro e fugare alcuni dubbi che la induco a pensare che il tutto possa celare qualcosa di orrendo.
Rachel, alla ricerca d'indizi, scopre l'esistenza di una misteriosa videocassetta, sette giorni prima del brutto evento, le giovani ragazze l'avevano visionata in una baita di montagna, insieme ad alcuni amici.
Il collegamento con i violenti fatti su cui sta investigando, è forte e sembra non lasciare adito a dubbi. Potrebbe trattarsi di un'oscura influenza mortale legata al criptico video?
Tuttavia, non riesce a credere a quel che l'evidenza pare confermare, è sempre stata molto razionale e non se la sente di lasciarsi coinvolgere e sconvolgere da cose dettate da stupida superstizione… eppure, molti indizi portano a questa pista agghiacciante. La videocassetta, che anche lei ha visto, contiene strane immagini e cosa ancor più grave, non riesce proprio a levarsela dalla mente!  Ha ricevuto una famigerata telefonata, che pare essere l'inizio di un drammatico conto alla rovescia!
Sette giorni, le restano solo sette giorni di vita?
Inizia un'angosciante corsa contro il tempo, scoprire la verità è cosa di primaria importanza, per salvaguardare oltre alla propria incolumità, anche la vita di suo figlio e delle persone a lei care. Mentre dai recessi del passato e dell'impossibile, emergono lunghi capelli neri grondanti d'acqua, insieme a intricati, innominabili segreti. Antica maledizione o cos'altro?

- The Ring può considerarsi un remake di un film di Hideo Nakata, Ringu, uscito in Giappone nel 1998, riprende una leggenda metropolitana avente come spunto una videocassetta.
Argomento insolito e nuovo dalle nostre parti, lo era almeno nel 2003, data in cui se ne fece un gran parlare, soprattutto perchè il modo di proporre l’horror e di trasmettere paura, era totalmente diverso da quello occidentale, quelle scene popolate da creature ultraterrene e vendicative sembravano proprio terrificanti, non si era mai visto nulla del genere. Mi ricordo che durante il periodo della programmazione di The Ring, la pubblicità cartacea e televisiva era piena di allusioni sinistre alla "videocassetta assassina"e spesso, se squillava il telefono, anche ridendo, si era soliti fare qualche battutina su un'eventuale chiamata dal mondo di Samara! Perchè sì, è questo il nome della famigerata "eroina" e qualche brivido può ancora correre lungo la schiena.
La forza della suggestione, della persuasione filmica e il regista Gore Verbinski, ha visto giusto a proporre una versione occidentale della precedente opera nipponica, una scelta azzeccata, anche per il rientro economico che poi ha avuto.
Certamente The Ring ha il potere di trasmettere un'inquietudine non da poco. Le immagini che riempiono le scene sono di quelle difficili da dimenticare, s'impiantano nei pensieri, con la rassicurante consapevolezza che in fondo è solo finzione, ma sempre pronte a riemergere, sull'onda di sottili ricordi intrisi d’ondeggianti capelli neri, d’acqua che sgorga minacciosa da una vasca da bagno o che scivola silenziosa sotto una porta chiusa, su uno schermo TV spento che potrebbe animarsi di un cerchio sinistro, facile accesso a una creatura del nulla.
E' il potere dell'horror stile oriente, per certi versi esagerato e grottesco, ma che al contempo sa essere ugualmente terrificante. I fantasmi in questo caso, non sono i consueti esseri tramandati dalla nostra cultura, non camminano tra bianche lenzuola, strisciano inquietanti, famelici, vendicativi, incrementando la paura, le sensazioni ansiogene.
Il tutto, immerso in atmosfere cupe e angoscianti, musiche coinvolgenti e drammatiche in grado di rafforzare il senso d’inquietudine e di fatalismo che impregna le varie scene.
Ottimi soprattutto gli effetti speciali. Buona la prova degli attori, tra cui mi preme ricordare Naomi Watts, la sua interpretazione le ha fatto guadagnare un premio al “Saturn Awards”, come migliore attrice. Un ulteriore riconoscimento è stato aggiudicato anche al film, un “Saturn Awards” come miglior horror.


Video

8 commenti:

  1. ...io preferisco qualche cosa di più "tranquillo"... un saluto mia cara!

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  2. Grazie Stefania, buon inizio settimana.

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  3. Conosco molto bene questo film ,l'ho visto molte volte.Mi ricordo la prima volta (non è uno scherzo),dopo un pò era squillato veramente il telefono di casa;ma era mia suocera.Comunque uno dei film del genere,più riusciti degli ultimi anni.Saluti a presto

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  4. Ciao Cavaliere, non ci crederai ma la stessa cosa era capitata anche a me, non era la suocera, ma uno squillo da numero non identificato, nel senso che alzando la cornetta non ha risposto nessuno. Avevo appena finito di vedere il film e capirai, mi trovavo ancora inebetita da quell'atmosfera inquietante, al momento qualche brivido l'ho provato.

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  5. Ciao Tyziana, grazie per l'aggiunta tra i followers. Ora lo faccio pure io.

    Anche a me, all'epoca, inquietò parecchio.
    Quel dannato video era davvero angosciante.

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  6. Grazie a te Max, felice di averti tra i miei followers.

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  7. da parte mia credo di preferire gli horror giapponesi a quelli americani, infatti the ring è il film che mi ha fatto guardare più volte sotto il letto per un pò di tempo!!;)
    le tue recensioni fanno paura, in senso buono, usi dei termini che non mi vengono neanche in mente quando mi sforzo mentre li cerco nella testa....questa frase è l'esempio!!:P

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  8. Come ha detto Dastan, anchio preferisco gli horror giapponesi (orientali) perhè sono più (come hai dette anche te ) grotteschi e coinvolgenti. Riescono ad trasmettere una atmosfera che un semplice "Paranormal Activity" non riesce.

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