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domenica 28 novembre 2010

- Shadow - L'Ombra


Genere: Horror

Produzione italiana – Anno 2009
Uscito nelle sale italiane nel 2010
Regia: Federico Zampaglione
Sceneggiatura: Federico Zampaglione, Domenico Zampaglione e Giacomo Gensini
Scenografia: Davide Bassan
Fotografia: Marco Bassano
Montaggio: Eric Strand
Musiche: Francesco Zampaglione, The Alvarius
Suono: Paolo Pucci e Andrea Caucci

Attori: Jake Muxworthy (David), Karina Testa (Angeline), Nuot Arquint, Ottaviano Blitch, Chris Coppola, Matt Patresi, Emilio De Marchi, Gianpiero Cognoli

Trama, Recensione e Trailer
Europa - zona montana Valle Dell'Ombra.
Spazi aperti, alture suggestive e panorami mozzafiato, si alternano a scoscese pareti e intricate boscaglie.
David assapora la libertà di momenti da tempo desiderati, respira la sua solitudine, riempiendosi gli occhi di tale incantevole location d'alta montagna. E' sempre stato un appassionato di biking e un'escursione in questa zona d'Europa era un sogno che rincorreva da tempo. Ora è qui, con la sua mountain-bike e da non credere, riesce perfino a cacciare indietro i pensieri più cupi, immagini cruente di combattimenti, armi e imboscate, una guerra terribile che l'ha visto protagonista, in Iraq.
Il silenzio e la sensazione di pace che pervade il paesaggio, si trasformano più tardi in un palpabile e incombente pericolo.
Tutta colpa di due balordi un po' fuori di testa, Buck e Fred. Cominciano con l'importunare Angeline, una ragazza che al pari di David, ha scelto di trascorrere qualche giorno in solitudine per fare biking in quest'ambito percorso montano.
Ben presto le loro cattive intenzioni, frutto di una mente pazzoide, si traducono in un inseguimento ad alta tensione e sibilanti colpi di fucile.
David non può fare altro che darsi alla fuga insieme alla sua nuova amica, addentrandosi sempre più in un paesaggio sconosciuto e ovattato dalla nebbia. E pensare, che in modo autonomo avrebbero forse avuto delle remore ad avventurarsi in un posto teatro di oscure leggende metropolitane, che raccontano di misteriose sparizioni e forze malefiche. Pare che chi abbia oltrepassato questo confine non sia più tornato indietro.
David si ritroverà a cercare Angeline, sarà una delle sue priorità, insieme a quella di preservare la propria incolumità, perchè mai avrebbe immaginato di dover vivere un simile incubo. Il pericolo incombe minaccioso, shadow, ombra, spietato male che da sempre alimenta la sua ingordigia anche con falsi miti di guerra, fertili procacciatori di distruzione e morte.
Uscirne fuori sarà davvero difficile e sorprendente.

- In Italia sono pochi i cineasti che osano avventurarsi nell’ostica realizzazione di un horror, genere apparentemente di poco impegno che rischia sempre di scadere nell’esagerazione del grottesco e già visto.
Con sorpresa, a scendere in tale campo ostico, è un nostrano rappresentante della musica di casa nostra, il romano Francesco Zampaglione, leader della band Tiromancino. Con coraggio e determinazione ha deciso d’incanalare la sua prolifica creatività nella giungla del cinema, riconfermando la presenza a qualche anno dalla sua opera prima Nero Bifamiliare, commedia dai risvolti noir che l’ha visto regista e sceneggiatore.
In tale veste impegnata, risfoderando fantasia e temerarietà, puntando stavolta i riflettori sull’ombra dell’horror, ci ha consegnato Shadow, pellicola all’apparenza semplice, ma dai profondi risvolti emotivi.
Per apprezzarne al meglio la visione è molto importante tenersi lontano dalle trame e dai racconti che svelano troppi particolari sull’ultima parte della storia, saperne il meno possibile è cosa essenziale.
Il finale a sorpresa, induce lo spettatore a ripercorrere con la mente le scene precedenti, per collegarle in maniera diversa e vederle in un’ottica inaspettata.
Bel modo di proporre la trama, impostandola in maniera abbastanza originale, dove tutto può essere realtà o qualcos’altro, ma lo spettatore non ha tempo per pensarci, si ritrova in quel filo narrativo proposto, che spinge sempre più in fondo a un’esperienza terrorizzante e drammatica.
Per quasi tutto il film si resta catturati dal pericolo che incombe sui protagonisti e dalla conseguente lotta per la sopravvivenza, solo più tardi, in quei pochi, drammatici secondi dell’epilogo, sarà il momento di capirne appieno il significato.
La scenografia si serve di panorami incantevoli e di spazi angusti, riuscendo a permearli di palpabile inquietudine. Spazi aperti d’alta montagna, fitte boscaglie o antri fatiscenti e claustrofobici, diventano teatro ideale per risvegliare paure sopite, agghiaccianti incubi.
Le riprese degli esterni sono state girate nella parte nord-orientale del Friuli Venezia Giulia, per la precisione nelle foreste del Tarvisio, luoghi suggestivi che hanno regalato alle scene il loro contrasto cromatico affascinante, formato dal verde variegato dei boschi e dal chiaro dei blocchi calcarei delle pareti montane più nude, un panorama variegato di grande bellezza che per l’occasione ha saputo vestirsi della giusta atmosfera densa di nebbia e mistero.
Su tutto la colonna sonora, perennemente ritmata e martellante, scandisce le varie scene, incrementando il livello di suspense.
Tra gli attori come non citare Nuot Arquint, davvero terribile il suo Mortis, un’interpretazione che non si dimentica!
Consiglio la visione, i brividi sono assicurati, allo stesso tempo, c’è terreno fertile per addentrarsi su tematiche scottanti, dove il male, la guerra, la violenza, la pazzia, l’amicizia, la vita e la morte, sono i tasselli su cui riflettere.

Durata: un’ora e quindici minuti

Curiosità - Il film Shadow è stato premiato al Fantasy Horror Award di Orvieto, si è aggiudicato una statuetta come “miglior sceneggiatura”, in aggiunta, la giuria ha assegnato un premio speciale come “miglior regista horror” a Federico Zampaglione.


13 commenti:

  1. brava tyziana, questo film merita pubblicità, anche secondo me è più che buono.
    ciao

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  2. possibile che non l'ho visto? come ho fatto??
    devo rimediare subito e vederlo al piu' presto!!
    ciao tyziana buona serata :)

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  3. Sarà sicuramente una delle prossime visioni di casa Ford.
    Sono molto curioso, in proposito.

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  4. Ciao Tizyana, vedrò se sarà possibile qui da noi
    vederlo, mi piacerebbe proprio.
    Buona serata con un abbraccio,
    Tomaso

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  5. Sembra che questo film voglia far rinascere il genere "horror " italiano e credo che ci riesca.
    Ciao Tizyana

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  6. NOn è proprio il mio genere.
    Un abbraccio

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  7. wow dev'essere fortissimo!Esiste il libro che tu sappia?

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  8. Ciao Ty, che io sappia non esiste un libro, Shadow - L'ombra non è una trasposizione cinematografica.

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  9. Ringrazio per tutti i vostri commenti.

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  10. daniela dentice2 dicembre 2010 07:39

    ottimo film italiano, come non se ne vedevano da almeno 15 anni.

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  11. Ciao Tizyana. Sempre interessante passare da te, si trovano recensioni molto stimolanti

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  12. Hello beautiful!!!

    Very nice film blog you got!!

    Besos de Noruega!!::))))))))))9

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  13. Quoto Anita il tuo blog è davvero una fucina di informazione cinematografica. Grazie Tizyana

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