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giovedì 31 marzo 2011

- Derailed - Attrazione Letale


Genere: Drammatico, Thriller

Produzione statunitense – Anno 2005
Regia: Mikael Hafstrom
Sceneggiatura: Stuart Beattle
Scenografia: Andrew Laws
Fotografia: Peter Biziou
Musiche: Edward Shearmur

Attori: Jennifer Aniston (Lucinda Harris), Clive Owen (Charles Schine), Vincent Cassel (LaRoche), Melissa George (Deanna Schine), Addison Timlin (Amy Schine).

Curiosità: soggetto tratto dal romanzo di James Siegel.

Trama, Recensione e Trailer
A volte basta poco per cambiare il corso degli avvenimenti, una mezz'ora di ritardo ci può far trovare a vivere una situazione diversa, in mezzo a gente che normalmente, nei soliti orari, non avremmo mai incontrato.
Per Charles è una mattina come tante, sempre di corsa, la mente piena di pensieri che si affollano.
E’ un pubblicitario, sposato, con una figlia gravemente malata di diabete, un rapporto matrimoniale ormai abitudinario, scandito dai rispettivi impegni giornalieri. In fondo una vita normale, forse un po’ anonima, ma ci sta dentro, è la sua vita.
Accidenti è in ritardo! Il treno che prende tutte le mattine per raggiungere il posto di lavoro è già partito. Questo contrattempo lo rende decisamente nervoso, non ci voleva! E' costretto a prendere un altro treno, che per fortuna è sul binario poco dopo.
Seduto in quel vagone, scruta gli sconosciuti occupanti, ancora un po’ scocciato per il seccante imprevisto. Almeno è un modo per non pensarci!
A volte non tutto vien per nuocere, nelle cose negative ce ne possono essere anche di positive, molto belle!
Pensa a questo mentre continua a guardare avanti. Due lunghe, splendide gambe, spuntano da un sedile poco lontano dal suo, affusolate, coperte da trasparenti calze velate. Le accarezza lentamente con lo sguardo, scarpe con tacchi alti completano quell'attraente visione. In fondo, perdere il treno non è stato poi così terribile.
Il controllore che chiede di vedere il biglietto lo riporta bruscamente alla realtà. Caspita che mattinata strana, fruga nelle tasche ma non trova nulla, che figura!
Alla visuale delle belle gambe si aggiunge quello di due occhi espressivi e di un viso mai visto prima, tra tanti proprio lei si è girata, offrendosi di pagare il biglietto.
Tra loro c'è subito feeling.
Naturalmente, le mattine successive prende ancora questo treno, anche perché come sottrarsi all'impalpabile attrazione che avverte tra loro, all'ironica simpatia della sua nuova amica, alla sua voce, ai loro discorsi sempre più confidenziali...
Anche Lucinda, così si chiama, è sposata e ha una figlia. Parlando, scoprono che sono uguali per tante cose, tuttavia nessuno dei due ha mai avuto una storia fuori dal matrimonio.
Qualche tempo dopo.
La sera buia è resa ancor più uggiosa dalla pioggia che scende incessante, ma così è ancor più facile ripararsi e nascondersi, vicini sotto un ombrello.
Il taxi li ha appena lasciati davanti a un Hotel dall'aspetto lugubre. La facciata inquietante si staglia sinistra, come ispiratrice di un oscuro presagio, ma uno sguardo rapido è solo quel che gli si può dedicare in una simile situazione. L’interno rinnova ancor più l'immediata sensazione di sgradevole aspetto fatiscente.
Almeno qui potranno star lontani da sguardi indiscreti. A questo pensa Charles mentre si chiude alle spalle la porta della stanza, dimenticando però di chiudere a chiave. Soli, finalmente può abbracciarla, baciarla. C'è lei e questo conta.
“Certi limiti non andrebbero mai oltrepassati”, è la frase che gli rimbomba poco dopo nei pensieri, ha il naso dolorante e il sapore metallico del sangue sulle labbra. Nella stanza tutto sembra roteargli intorno, nelle orecchie sente ancora il pianto di Lucinda e le terribili parole pronunciate rabbiosamente da quell'essere abominevole che ha abusato di lei e che poi ha portato via anche i loro documenti.
Assurdo ma terribilmente reale, quell'uomo era entrato nella stanza, aveva fatto sgradevoli battutine sul fatto che loro due si trovavano lì in segreto. Pensare che invece, non erano neanche riusciti ad andare più in là di qualche bacio! Poi non contento di prendersi i loro soldi, aveva violentato Lucinda davanti ai suoi occhi.
Ora, ne è più che sicuro, il senso di colpa per quello che è accaduto non lo lascerà più. Anche se deve cercare di dimenticare, riprendere la sua vita normale. Gli obiettivi devono essere gli stessi, il più importante è quello di mettere da parte i soldi necessari affinché sua figlia possa sottoporsi a una costosissima operazione per tentare di risolvere la grave malattia diabetica che l’affligge.
Non è così semplice lasciarsi tutto alle spalle, l'incubo è appena cominciato. Il lento scorrere dei giorni lo spinge sempre più verso un tunnel di accadimenti inauditi. Quell'uomo purtroppo non è sparito, sa tutto di lui e ora lo ricatta. Sarebbe saggio andare dalla polizia, ma non può farlo, lo ha promesso a Lucinda, se lo facesse, il marito verrebbe a sapere di tutta quella brutta storia di tentato tradimento.
E' una situazione senza via d’uscita e si complica sempre più, in un susseguirsi d’intricate verità, diverse da quel che sembrano. Può essere ancora possibile tornare a una vita normale?


- Il film è tratto dal romanzo di James Siegel, coinvolge già dalle prime scene, proprio perché è la storia di un uomo comune. Entrare nella sua vita abitudinaria, piena di piccoli grandi problemi, fa schierare subito dalla sua parte, non è un supereroe, è una persona semplice, umana, uno di noi, potrebbe anche essere la persona della porta accanto.
Il narrare la vicenda, mettendo come protagonista un simile personaggio, riesce a far lievitare il livello di suspense, perchè quando comincia a trovarsi in una situazione improvvisa e assurda, travolto da un incubo che fa deragliare la sua vita dal solito binario di normalità, il livello di tensione sale vertiginosamente, lo spettatore può ritrovarsi a pensare, che chiunque , in un modo o nell’altro, potrebbe trovarsi a vivere la stessa esperienza drammatica, scaraventato dall’oggi al domani, in una situazione intricata e senza via d'uscita.
Questo fatto crea già una certa inquietudine e lasciarsi trascinare dalle immagini, dal vortice di quelle ore, di quelle giornate, dei mesi trascorsi da Charles, diventa cosa semplice.
E’ un thriller-noir che riesce a dare dei brividi senza bisogno di scene troppo forti, di troppo sangue.
Per quanto riguarda la violenza, se ne percepisce abbastanza, ma non è necessariamente legata a qualcosa di visibile, è perlopiù avvertita nell'ingiustizia di certi ricatti, a discapito di un uomo che è anche padre e qui la figura della figlia gioca un ruolo fondamentale, nel far sembrare il cattivo ancora più cattivo, visto che lei è malata e i risparmi di Charles servono per la sua costosissima operazione.
La scenografia è senza particolari ambientazioni suggestive, l’ho trovata piuttosto scialba. L'atmosfera velatamente dark è data da scene girate in posti anonimi e comuni, tali da rispecchiare il contesto, lo sfondo di giornate e momenti di vita di persone comuni.
Tuttavia la trama riesce anche a sorprendere, perchè comincia affrontando il tema del tradimento; seduzione e attrazione sembrano essere i fili che tesseranno la storia, ma andando avanti, ci si accorge che questi sono più ingarbugliati e contorti, il film vira su una piega diversa e altre tematiche prendono il sopravvento, facendo salire vertiginosamente il ritmo narrativo.
Clive Owen riesce a dare al suo personaggio, un aspetto anonimo da uomo comune, forse anche in modo un po’ eccessivo, perchè la sua espressività risulta spesso anche fin troppo "inespressiva".
Tuttavia, con la sua interpretazione d'ingenuo marito-padre di famiglia che si lascia conquistare per una volta dalle emozioni di una storia extraconiugale e subito viene travolto da catastrofici eventi, riesce anche a far provare un po’ di pena nei suoi confronti e a trasmettere ugualmente l'angoscia strisciante di uomo ingiustamente braccato in una situazione più grande di lui.
Laroche, interpretato da Vincent Cassel (il carismatico marito della Bellucci), con la parte del cattivo dà il meglio di se. Tra tutti è quello che ho trovato più bravo e convincente. E' riuscito a rendere talmente odioso il suo personaggio, circondandolo di ambiguità e sadismo, tanto che il tutto non sembra finzione. Pare talmente realistico da dare l'impressione che il suo carattere sia proprio così! In poche parole, come se non avesse fatto altro nella sua vita che essere un violento, opportunista, deplorevole, figlio di... "buona donna"!
Per Jennifer Aniston, questo film ha segnato una tappa importante, di solito avvezza a ruoli di brava ragazza allegra e spensierata, si è cimentata per la prima volta in un'interpretazione di donna sensuale e velatamente ambigua. La sua aria furbetta e d'immediata simpatia, che l'hanno resa sempre adatta a parti di commedia comica e leggera, esce fuori anche in questo caso, specie nella prima parte. Con il proseguire della trama in un contesto più drammatico, finisce con l’assumere spesso un’espressività imbambolata, poco naturale. Di sicuro è più adatta per altro genere.
Riassumendo, la prima parte del film, che mostra un Charles dalla personalità più anonima mi è sembrata maggiormente credibile, mentre verso il finale, alcune situazioni fanno vedere un contesto abbastanza inverosimile, di esagerata fortuna, che poi effettivamente nella realtà non so quanti potrebbero avere!
- Durata: 107 minuti

10 commenti:

  1. mi è piaciuto abbastanza. sarà che apprezzo particolarmente il cast, ma mi è sembrato un solido thriller

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  2. non mi era piaciuto granché, devo dire la verità. alcuni spunti interessanti ma un po' sprecati. La Aniston invece l'avevo trovata poco credibile nel ruolo della femme fatale perfida...

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  3. L'ho visto tempo fa. L'adescamente non era moto probabile ma alcune del film mi sono piaciute. Il cast era ben assortito, mi e' piaciuto anche Vincent Cassel.

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  4. Ciao Tiziana, grazie per la forbita recensione, non mi sembra male come film, almeno cosi' mi sembra dal trailer, gli attori mi piacciono, anche la vicenda, interessante, se mi capita lo vedro', baci rosa a presto buona serata.)

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  5. Hai fatto una volta di più una recensione che mi ha entusiasmato. In questo caso, poi, sono rimasto particolarmente convinto della bontà del film. Aggiungo ancora una cosa, per così dire ... al buio, non avendo visto la pellicola: forse per il personaggio femminile di una storia così non serviva una dark-lady.

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  6. ciao l'altro giorno mi hai dato il ben venuto e te ne ringrazio ancora passa da me ci sono due pescetti uno che ti rappresenta è il tuo kiss Marianna

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  7. l'ho visto
    è un bel film... nemmeno troppo scontato.... e poi adoro vincent cassell

    ^______________^

    buon weekend

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  8. Ciao Tizyana. Leggendo la tua recensione devo dire che è sicuramente un film da vedere e poi il genere drammatico è il mio genere.

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  9. L'ho visto e mi è piaciuto...un'occasione per vedere la Aniston fuori dal suo circolo da commedia romantica e poi Clive Owen è fantastico ;)
    Ciao e buon week-end

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